Anche se la virtualizzazione è ormai una tecnologia affermata nel mondo aziendale sembra che, secondo il team di Hyper-V (aka Viridian), i tempi non siano ancora maturi per il mondo consumer.
In una recente dichiarazione un membro del team di sviluppo ha affermato che:
La virtualizzazione si sta rivelando un pezzo fondamentale nell’industria del’information tecnology per rendere possibile la realizzazione di scenari come la server consolidation, la business continuity ed il deploy e test di applicazioni complesse. Viridian è un insieme di diverse tecnologie: la nostra interfaccia grafica è scritta in C#, il nostro servizio di gestione è scritto in C++ ed espone un insieme di API WMI. Infine abbiamo dei driver a livello kernel e l’hypervisor sta immediatamente sotto il kernel.
Da questa dichiarazione si capisce quanto sia incompatibile questa complessa tecnologia con la tipologia di rilascio che Windows 7 rappresenta nella roadmap evolutiva della famiglia Windows.
Dunque la tecnologia non è ancora pronta per il mercato consumer e necessita di un ulteriore sviluppo su cui il team di Viridian sta già lavorando:
il team di virualizzazione e tutti i suoi membri avranno l’opportunità di contribuire alle prossime versioni di Windows come Windows 8
Le parole non lasciano quindi speranze: Windows 7 non avrà componenti di virtualizzazione built-in.
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