Windows 7 continua ad inanellare consensi e quello ottenuto oggi da Gartner suggella un vero trionfo in particolare della metodologia adottata nello sviluppo della prossima versione del sistema operativo più diffuco al mondo.
In un report dell’analista Michael Silver di Gartner si afferma che per il deployment di Windows 7 non sarà necessario attendere il primo Service Pack per ottenere stabilità e affidabilità del sistema. Nonostante questo l’adozione di un sistema operativo per una corporation non è un’attività che dura meno di 12 mesi.
In questo lasso di tempo probabilmente Microsoft avrà rilasciato già la SP1 di Windows 7 che probabilmente entrerà, per pure ragioni temporali, nel deployment.
Inoltre, nel proseguo del testo, si legge come la larghissima distribuzione della beta abbia cambiato l’importanza strategica dei Service Pack 1 come traguardo da raggiungere il prima possibile per dare stabilità al sistema.
Mai come in Windows 7 il programma di beta testing è stato così capillare e diffuso. Questo cambia radicalmente la convinzione che la prima versione di un software è qualitativamente limitata e intrinsecamente instabile.
Il nuovo processo di software engineering voluto da Steven Sinofsky sta dando altri frutti (oltre l’indubbia altissima qualità della beta) quali una versione .0 che funzioni e sia stabile come poche altre nella storia dell’informatica.
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