A solo un mese dall’uscita il numero di Windows 7 supera il 5,14%, nella settimana che va dal 15 al 21 novembre, ovvero oltre il 5,03% rispetto ai MAC (aggregato di tutte le versioni 10.x).
Secondo Net Application il dato è estremamente significativo poiché si associa anche ad una crescita (anche se solo di qualche decimale) del market share di Windows su Internet.
Era una cosa che non accadeva da molto tempo (marzo 2008) e vista la velocità con cui cresce è lecito attendersi che questo dato, evidenziatosi in una settimana, diventi costante già a partire da dicembre.
Windows 7 si conferma dunque un ottimo prodotto e il mercato conferma la sua rapida adozione.
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Ma non è una dato poco significativo? Microsoft ha il 95% del mercato dei sistemi operativi, è molto facile sostituire il 5% delle installazioni (specialmente di Vista) con Windows 7.
Bene per Windows 7, ma fare un paragone con la Apple che ha solo il 5% del mercato mi sembra un pò inutile; anzi, direi che era scontato.
Credo che un vero confronto andrebbe fatto tra 6 mesi/1 anno, per vedere se gli utenti di XP decideranno l’upgrade, perchè secondo me sono i più ostici.
Il paragone serve per paragonare la “conversion rate” degli utenti a Windows 7 piuttosto che al Mac come l’abile marketing di Apple vorrebbe far credere. Molte persone comprano il Mac perché è trendy ma poi, via Bootcamp, mettono XP oppure Vista o, in ultima analisi, Seven. Inoltre, per la prima volta da un anno a questa parte, il numero aggregato di PC con Windows è aumentato cosa, in buona sostanza, che testimonia l’adozione di WIndows 7 massiccia e convinta.
Questo non vuole dire, come potreste immaginare da un sito su Windows 7, che il Mac non è un ottimo prodotto (anche se è molto più facile essere se il proprio mondo è chiuso, proprietario e controllatissimo) ma solo sfatare quel mito della disfatta imminente a prescindere dalla qualità del prodotto che, in quest’ultima versione di Windows è molto ma molto buona.