Vi riportiamo una interessante notizia che sta rimbalzando su vari blog riguardo gli SSD che finalmente supportano la tecnologia TRIM di Intel pienamente implementata su Windows 7.
Windows 7 è stato progettato con i drive a stato solido ben presenti nelle specifiche funzionali (a tal proposito vedi Support and Q&A for Solid-State Drives su Engineering Windows 7 Blog). Per questo motivo il supporto della tecnologia TRIM, la disabilitazione delle modalità di prefetch dei dati e di cache (SuperFetch, ReadyBoot e Defrag) sono pienamente implementati e supportati dall’ultima edizione di Windows.
Le SSD sono molto performanti ma tendono a diminuire le loro performance perché in realtà la cancellazione dei dati fisica non avviene contestualmente alla cancellazione logica ma la cella di memoria viene lasciata con il dato memorizzato in precedente e segnalata come utilizzabile.
Al successivo utilizzo il drive è quindi costretto a procedere alla cancellazione (passaggio di stato della cella di memoria fisica) e quindi alla successiva scrittura del nuovo dato: il risultato è un progressivo peggioramento delle performance che viene risolto formattando il disco.
Intel ha da tempo elaborato e rilasciato la tecnologia TRIM che provvede alla cancellazione fisica del dato quando il disco è idle. Questa modalità d’utilizzo dei dischi ha però avuto qualche problema di gioventù su cui il gigante di Santa Clara ha lavorato fino a dicembre.
Oggi OCZ e Corsair hanno rilasciato aggiornamenti dei firmware (qui il comunicato stampa Corsair, qui il link di OCZ) per i propri drive con il pieno supporto di questa tecnologia che risolve definitivamente tutti i problemi delle SSD.
Dopo questo aggiornamento Windows 7 andrà sempre al massimo della propria velocità sui drive a stato solido senza decadimento.
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