Microsoft rompe gli indugi e accusa ufficialmente Google di concorrenza sleale per quanto riguarda l’accesso a YouTube che, a differenza di Apple e Android, sarebbe consentito con modalità diverse da quelle di queste 2 piattaforme mobile.
Microsoft accusa Google di impedire alle applicazioni Windows Phone 7 di poter accedere ai metadati associati a ciascun video di Youtube contrariamente a quanto avviene per iPhone ed Android.
In particolare Microsoft accusa il gigante della ricerca:
- Google ha acquisito YouTube mettendo in atto misure tecniche per limitare i motori di ricerca alternativi
- Google blocca la possibilità Windows Phone 7 di operare in maniera adeguata con Youtube
- Google impedisce contrattualmente l’adozione di ulteriori box di ricerca ai principali siti Europei
Particolarmente ironica la frase con cui si conclude il post di Brad Smith che allude alle passate vicende di Microsoft con la Commissione Europea:
There of course will be some who will point out the irony in today’s filing. Having spent more than a decade wearing the shoe on the other foot with the European Commission, the filing of a formal antitrust complaint is not something we take lightly. This is the first time Microsoft Corporation has ever taken this step. More so than most, we recognize the importance of ensuring that competition laws remain balanced and that technology innovation moves forward.
E’ infatti la prima volta che Microsoft assume il ruolo di accusatore e non di accusato in seno ad azioni Antitrust che l’hanno vista sempre dalla parte dell’imputato. La scelta di procedere per queste vie è dettata dalla necessità di mantenere equilibrate le leggi anche in periodi di grossi cambiamenti tecnologici.
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