Microsoft ha aggiornato il Windows 7 upgrade advisor, strumento indispensabile per conoscere il grado di compatibilità dei computer analizzati e delle sue periferiche con Windows 7.
Vi avevamo raccontato dell’assurda limitazione imposta da Sony su molti dei sui portatile che, pur disponendo dei requisiti hardware per l’accelerazione della virtualizzazione, non era possibile attivare a causa della mancanza dell’opzione nel BIOS.
A dispetto delle insinuazioni e teorie della cospirazione sempre presenti quando si parla dell’agenzia NSA, che non sono mancate anche per Windows 7, il fatto è che anche per Windows 7, come per Vista, Microsoft si è avvalsa della consulenza dell’NSA.
A solo un mese dall’uscita il numero di Windows 7 supera il 5,14%, nella settimana che va dal 15 al 21 novembre, ovvero oltre il 5,03% rispetto ai MAC (aggregato di tutte le versioni 10.x).
Sparate tutte le cartucce riguardo Windows 7 e il suo sviluppo iniziano a fare capolino notizie riguardanti la prossima release di Windows. Visto il successo del nome in codice con il progressivo della versione la prossima interazione del sistema operativo ha il codename Windows 8.
Da Windows Vista in poi il mondo dei 64bit ha varcato la soglia di qualche ristretto utilizzatore per avvicinarsi sempre più al mainstream. La strada per divenire la piattaforma di riferimento è ancora lunga ma ora la situazione permetterebbe di avvantaggiarsi da subito delle performance migliori in attesa che anche le applicazioni inizino a circolare a 64bit.





